Nelle ultime ore, le Isole Canarie – e in particolare Tenerife – sono state colpite da un intenso episodio di calima, un fenomeno atmosferico che porta aria carica di sabbia direttamente dal deserto del Sahara. Il risultato? Cieli grigi, aria pesante e una qualità dell’aria peggiorata in modo significativo.
Calima alle Canarie: Cos’è, Perché Succede e Quali Problemi Sta Creando a Tenerife
Cos’è la calima e perché si verifica
La calima è un fenomeno tipico delle Canarie, ma quando raggiunge livelli intensi come in questi giorni può trasformarsi in un vero problema per la vita quotidiana.
In sostanza, si tratta di:
- Polveri sottili e sabbia del Sahara trasportate dal vento
- Masse d’aria calda e secca provenienti dal Nord Africa
- Un fenomeno che può durare da poche ore fino a diversi giorni
In questo caso specifico, l’origine è da ricercare in una forte perturbazione sahariana sviluppatasi tra Algeria e Mauritania, che ha sollevato grandi quantità di particelle desertiche poi spinte verso l’Atlantico.
Perché questa calima è più intensa del solito
Non tutte le calime sono uguali. Quella che ha colpito Tenerife il 31 marzo si distingue per:
- Alta concentrazione di polveri sottili (PM10 e PM2.5)
- Estensione su tutto l’arcipelago, non solo su alcune zone
- Persistenza più lunga del normale
- Impatto visivo molto evidente (cielo grigio, luce attenuata)
Questo è dovuto a una combinazione di fattori:
- Venti forti in quota dal continente africano
- Stabilità atmosferica che “blocca” le polveri sopra le isole
- Assenza di pioggia che normalmente aiuterebbe a “pulire” l’aria
Il vero problema: qualità dell’aria e salute
Il punto più critico non è solo il cielo offuscato, ma la qualità dell’aria che peggiora drasticamente.
Durante episodi come questo:
- I livelli di particolato superano le soglie di sicurezza
- L’aria diventa più difficile da respirare
- Aumentano i rischi per chi ha problemi respiratori
Le categorie più a rischio sono:
- Bambini
- Anziani
- Persone con asma o bronchiti
- Soggetti con patologie cardiovascolari
In queste condizioni, anche una semplice passeggiata può diventare faticosa.
Allerta e misure adottate
A fronte della situazione, le autorità hanno attivato misure preventive:
- L’AEMET (Agenzia Statale di Meteorologia) ha emesso un’allerta per polveri in sospensione
- Il Governo delle Canarie ha dichiarato lo stato di preallerta
- Monitoraggio costante dei livelli di inquinamento
Questo perché episodi di calima intensa possono avere effetti non solo sanitari, ma anche logistici.
Impatti reali: visibilità, trasporti e vita quotidiana
Uno degli effetti più evidenti della calima è la riduzione drastica della visibilità.
Questo comporta:
- Difficoltà nella guida, soprattutto nelle zone interne
- Possibili ritardi o cancellazioni dei voli
- Riduzione delle attività all’aperto
Molti residenti segnalano anche:
- Sensazione di aria “pesante”
- Polvere che si deposita su auto, balconi e superfici
- Maggiore stanchezza o mal di testa
Cosa fare durante la calima: consigli pratici
Quando la calima è così intensa, è importante adottare alcune precauzioni:
👉 Limitare l’esposizione
Evita di stare all’aperto nelle ore più critiche, soprattutto se fai attività fisica.
👉 Tenere chiuse porte e finestre
Serve a evitare che la polvere entri in casa.
👉 Usare mascherine (se necessario)
Soprattutto per chi ha problemi respiratori.
👉 Bere molta acqua
Aiuta a contrastare la secchezza causata dall’aria.
👉 Pulire frequentemente le superfici
La sabbia si deposita rapidamente ovunque.
Perché le Canarie sono così esposte alla calima
La posizione geografica delle Canarie le rende particolarmente vulnerabili:
- Si trovano a poche centinaia di km dal Sahara
- Sono esposte ai venti africani
- Hanno un clima secco che facilita la permanenza delle polveri
Per questo motivo, la calima è un fenomeno ricorrente, anche se non sempre così intensa.
Conclusione: fenomeno naturale, ma da non sottovalutare
La calima fa parte della vita alle Canarie, ma episodi come questo dimostrano quanto possa incidere sulla qualità della vita.
Non è solo una “foschia fastidiosa”, ma:
- Un problema reale per la salute
- Un fattore che impatta mobilità e attività quotidiane
- Un fenomeno da monitorare con attenzione
👉 Il consiglio è semplice: informarsi, adattarsi e non sottovalutare i segnali del proprio corpo.

